Il progetto NanoFarm ai blocchi di partenza

Nel mese di giugno scorso il progetto NanoFarm ha avuto l’approvazione della Provincia Autonoma di Trento e sarà finanziato attraverso la Legge 6/99 per circa 1M€ su circa 1,5M€ di costo complessivo.

Si prevede la firma del contratto nel mese di settembre prossimo.

Il progetto ha l’obiettivo di realizzare l’attività di ricerca industriale che porterà la capacità produttiva di nanoparticelle dai circa 1g/giorno realizzati oggi nei laboratori di Milano Bicocca a circa 1kg/giorno.  È un progetto molto impegnativo che comporterà l’assunzione di una quindicina di ricercatori e tecnici specializzati a Trento.  Anche la sede sociale di Glass to Power sarà in questa occasione trasferita a Trento.

Il progetto prevede, oltre al coinvolgimento dell’Università di Milano Bicocca, anche la collaborazione con l’Università di Trento ed in particolare del Dipartimento di Fisica, Laboratorio NanoScienze, guidato dal Prof. Lorenzo Pavesi, già membro del nostro Consiglio Scientifico.

A Trento saranno inizialmente prodotte nanoparticelle basate sul CIS per poi andare a produrre industrialmente anche nanoparticelle basate sul Silicio, per le quali cui l’Università di Trento ha competenza e attività di ricerca in corso.

La sede che, se tutto va bene, è stata individuata per insediare le attività di Glass to Power è particolarmente bella e ampia, in grado di ospitare anche tutte le altre attività produttive, amministrative, di marketing e commerciali che via via saranno sviluppate, diventando la sede principale della società.  Le attività di Ricerca & Sviluppo legate all’efficientamento sempre migliore delle nanoparticelle, rimarranno in Milano Bicocca, legata com’è ai Proff. Brovelli e Meinardi, inventori della tecnologia.

Il progetto NanoFarm, della durata di due anni, svilupperà le quantità di nanoparticelle sufficienti a portare a regime l’attività produttiva di vetri fotovoltaici trasparenti di Glass to Power.  In prospettiva, però, dato che le stesse nanoparticelle possono essere applicate a molti altri settori, dalla marcatura tumorale alle vernici, dalla cosmetica alla ricerca di particelle subatomiche all’interno di sicrotroni, stiamo già ipotizzando di poter ampliare lo spettro degli interessi del progetto stesso.

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