Glass to Power e il processo di certificazione energetica

La marcatura CE rappresenta il sigillo definitivo per l’immissione sul mercato di un prodotto. A sua volta questo sigillo richiede una serie di passaggi intermedi individuati attraverso diverse normative. Il vetro fotovoltaico trasparente Glass to Power si classifica come un prodotto BiPV, cioè un elemento di costruzione completamente integrato nell’involucro edilizio. 

Le parole “fotovoltaico” e “elemento di costruzione” innescano un certame normativo che rincorre e sovrappone significati simili, a volte con interpretazioni diverse. La nostra finestra produce energia elettrica ed è quindi uno dei componenti di un impianto fotovoltaico normato dalle IEC 61730 e IEC 61215. 

Queste disposizioni sono però state congegnate per moduli fotovoltaici tradizionali per applicazioni terrestri e non per un elemento di costruzione. Da alcuni anni è allo studio dei Comitati Internazionali una norma che definisca le caratteristiche dei componenti fotovoltaici integrati nell’involucro edilizio, IEC 63092, ma la pubblicazione di questa norma non è ancora stata fissata ed allo stato attuale ci si deve riferire a quelle citate sopra. La finestra Glass to Power, essendo composta da vetro, ubbidisce alle normative internazionali per l’applicazione del vetro in architettura, come le UNI 7697, UNI 12600 etc.. Inoltre, essendo composta di una doppia vetrocamera, si configura come “vetrata isolante” ed è quindi regolamentata dalle normative di questa categoria. Il manufatto (sempre la stessa finestra Glass to Power) è anche un “elemento di costruzione” ed è assoggettato al Regolamento Europeo CPR305/2011 in cui sono fissate le condizioni armonizzate per la commercializzazione di questi prodotti. 

Quando la nostra finestra ha risposto ai requisiti fin qui elencati, è possibile applicare la marcatura CE che individua un insieme di pratiche obbligatorie per tutti i prodotti per i quali esiste una direttiva comunitaria. Glass to Power ha intrapreso il percorso certificativo qui descritto, che porterà all’ottenimento della marcatura CE di prodotto entro il primo trimestre 2021.

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