Finestre super-smart

da Trattamenti e Finiture 22 dicembre 2016
La direttiva europea NZEB ha posto precisi obblighi a suoi stati membri: entro la fine del 2021 tutti gli edifici di nuova costruzione devono essere a energia quasi zero. Rispettare il provvedimento significherà migliorare la prestazione energetica degli immobili, dotandoli anche di una serie di impianti di produzione energetica integrati nell’architettura dell’edificio, come, ad esempio, le innovative finestre fotovoltaiche di Glass to Power, spin off Università di Milano- Bicocca. Frutto dell’evoluzione intelligente del Building- Integrated Photovoltaic, questa sorta di infissi nascono con un semplice obiettivo: garantire al proprietario di casa comfort abitativo e autoproduzione energetica in un solo colpo. All’interno di Glass to Power, si trova la tecnologia dei Concentratori Solari Luminescenti (LSC). Si tratta di lastre di materiale trasparente, solitamente plastica o vetro, nelle quali sono incorporate speciali nanoparticelle fluorescenti che catturano e concentrano la luce solare riemettendone una parte all’interno della lastra medesima. Quindi, piccole celle solari poste lungo il perimetro della finestra raccolgono la luce intrappolata, convertendola in elettricità. La tecnologia ha diversi pro che l’hanno resa fin da subito appetibile. A differenza dei tradizionali sistemi fotovoltaici, i sistemi di questo tipo funzionano bene anche in condizioni di scarsa illuminazione diretta, proprio in virtù del fatto che la concentrazione della radiazione migliora l’efficienza di conversione delle celle solari disposte ai bordi. Inoltre non sono presenti sostanze tossiche come cadmio o altri metalli e i pannelli sono incolori, superando così lo scalino dell’estetica, uno dei limiti più grandi per l’applicazione in edilizia civile. I Concentratori Solari Luminescenti nati in Bicocca, sono stati messi a punto grazie all’uso di quantum dot, particelle di semiconduttori su scala nanometrica, le cui proprietà optoelettroniche cambiano in funzione delle dimensioni e forma. A realizzarli, un team di ricerca del Dipartimento di Scienza dei Materiali dell’ateneo milanese, coordinato dai professori Francesco Meinardi e Sergio Brovelli, in collaborazione sia con un gruppo di ricercatori del Los Alamos National Laboratory, sia con l’azienda UbiQD. A poco più di un anno dalla presentazione del loro lavoro, Meinardi e Brovelli hanno deciso di dar vita a Glass To Power, in partnership con la società di consulenza tecnologica Management Innovation. Così facendo è possibile portare sul mercato globale le finestre fotovoltaiche a tecnologia LSC. Il piano di sviluppo industriale prevede la valorizzazione di una famiglia di brevetti realizzati dal team scientifico di Milano-Bicocca su nuove classi di nano materiali, per arrivare alla produzione di finestre e vetrate in grado di generare potenze fino e oltre i 50 W per metro quadro senza alcun impatto estetico sugli edifici.
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